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La leggenda del rospo Smeraldino |
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Fra il XVI e XVII secolo...tempo in cui la città di Torino è esposta alle incursioni dei Francesi, unorda di queste, calando dalla Valle di Susa con lintento di impadronirsi della città, si ferma nelle campagne di Grugliasco, alle porte di Torino, in attesa dellordine di attacco che dovrà pervenire da parte del Conte Insisso della Porta; costui è un losco individuo, alleato dei Francesi, traditore dei suoi concittadini, disposto a tutto pur di ottenere in cambio la Reggenza della città. Il Conte risiede nellantico Palazzo Madama, trama nellombra, dedito alla stregoneria conosce molte arti della magia nera . Uscito nella notte e recatosi alla porta est della città, allontana le guardie dalla loro postazione, utilizzando una delle sue polveri magiche, così da aprire le porte della città ai Francesi in arrivo. Intanto alcuni cittadini del borgo di Grugliasco, pur se minacciati di morte dagli invasori, riescono a sfuggire al controllo dei barbari e, giunti a Torino, danno lallarme. La guarnigione della città viene risvegliata dal fracasso, i Francesi sono costretti ad arrestare la loro avanzata, al Conte smascherato non resta che la fuga in compagnia degli invasori. Nel frattempo le truppe torinesi iniziano linseguimento percorrendo le campagne, anche aiutati dai grugliaschesi. Allora il Conte Insisso in fuga, nellattraversare le vie di Grugliasco, lancia la terribile maledizione: lintera popolazione verrà tramutata in rospi, nessuno tornerà più di sembianze umane, tutti saranno condannati ad essere animali diversi dagli altri, perchè intelligenti, sensibili, in grado di comprendere il linguaggio degli umani, ma impediti nel comunicare con loro. Si tramanda che le truppe torinesi, facendo ritorno verso la città, attraversarono un borgo silenzioso, deserto e misteriosamente invaso dai rospi.
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